Missioni alleate e partigiani

 

Il Comando Zona, divenne l’interlocutore privilegiato delle missioni alleate presenti in Zona, piccoli gruppi di militari  paracadutati alle spalle dei germanici e di Salò col compito di fiancheggiare i gruppi partigiani. Le missioni, oltre ad informare il comando alleato sull’orientamento politico dei partigiani, erano impegnate a rifornirli di armi e vestiario con lanci coordinati dalle loro radio. Dopo la missione Walla Walla, comandata da W.C.Wheeler, paracadutata a Gorreto in val Trebbia il 12 agosto 1944 e rientrata a Sud alla fine dello stesso mese, nel gennaio del 1945, sulle pendici del Monte Antola, spartiacque tra Liguria, Piemonte ed Emilia, vennero paracadutate le Missioni americana “Peedee” (soldati e ufficiali italo-americani) e la britannica “Clover”. Il loro compito era quello di prendere contatto con il comando della VI Zona Operativa Ligure, coordinando gli aviolanci in previsione del miglioramento delle capacità offensive del movimento partigiano della Sesta Zona. 

 

I lanci 

​Nella parte alta della Val Borbera, un territorio montano aspro e, specie in tempo di guerra, difficilmente accessibile, si trova Carrega. Da qui, lungo impervi sentieri e faticose mulattiere era possibile intrecciare le zone d’azione delle diverse formazioni partigiane dell’Alessandrino, del Genovesato, del Pavese e del Piacentino, senza dover scendere a valle. Fattore d’importanza strategica alla base della scelta di insediarvi le basi operative delle missioni Alleate, impegnate a sostenere i partigiani con aviolanci d’armi, esplosivi, medicinali, vestiario, denaro, cibo.